Global

‡ In these countries please contact our distributor

M

Macerazione o secchezza: squilibrio dei fluidi

La disidratazione cutanea rallenta la migrazione delle cellule epiteliali, mentre l'eccesso di essudato causa la macerazione dei margini della ferita e promuove un ambiente biochimico ostile che blocca l'azione dei fattori di crescita.

Cosa si osserva

Eccesso di essudato con eventuale macerazione dei margini o secchezza della lesione che rallenta la migrazione delle cellule epiteliali.

Come intervenire

Medicazioni avanzate

Bendaggio compressivo

Presidio a pressione subatmosferica negativa

Monitoraggio frequente

Medicazioni avanzate

Mantengono il giusto grado di umidità a livello dell'ulcera, assorbendo l'eccesso di essudato e tenendo asciutta la cute circostante; proteggono dai traumi e dalla contaminazione esterna; favoriscono l'isolamento termico e gli scambi gassosi.

La selezione della medicazione più adatta deve prendere in considerazione il tipo di lesione, lo stadio del processo di guarigione e le condizioni globali del paziente (approccio olistico).

Schiume di poliuretano (famiglia Allevyn*)

Medicazioni permeabili ai gas ma idrorepellenti a barriera batterica, dotate di elevato potere idrofilo, adatte a ferite a media/elevata essudazione e con importante carica necrotica; non aderiscono al tessuto neoformato.

Lasciare in sede fino a sette giorni e, nel caso di medicazioni adesive, monitorare la lesione per evitare eventuali rari casi di sensibilizzazione.

Alginati ( Algisite* M)

Indicati per lesioni ipersecernenti e infette; favoriscono l'emostasi in ulcere emorragiche e impediscono all'essudato di spandere oltre i bordi della ferita evitando il rischio di macerazione.

Non superare un tempo medio di permanenza di tre giorni; non adatti a ulcere eccessivamente asciutte e per pazienti con accertata allergia verso gli alginati.

Idrocolloidi ( Replicare* Ultra)

Indicati per lesioni con essudato scarso o moderato, fungono da barriera antibatterica, facilitano la formazione di tessuto di granulazione e al detersione autolitica; sono traspiranti e totalmente non aderenti alla lesione.

Non usare su ferite infette, su ustioni profonde e su pazienti con allergia accertata agli idrocolloidi; il tipo "sottile" va utilizzato su lesioni superficiali poco essudanti; il cambiamento di colore da opaco a bianco e traslucido indica la necessità di sostituire la medicazione; comunque non superare mai sette giorni di permanenza sulla lesione.

Idrogel ( Intrasite* Gel e Intrasite Conformable)

Specifici per ulcere necrotiche e/o fibrinose, hanno azione idratante sul tessuto nerotico secco, favorendo la detersione autolitica e la formazione di tessuto di granulazione.

Hanno deboli proprietà antibatteriche: sostituire la medicazione ogni 24/72 ore in relazione alle condizioni della ferita ed alla quantità di essudato presente.

Film di poliuretano ( Opsite* Flexigrid*, Opsite Flexifix*, Opsite Spray)

Film adesivi e non, semipermeabili, indicati per il trattamento di lesioni in fase di riepitelizzazione; permeabili al gas ed impermeabili all'acqua ed ai batteri.

Gel di poliuretano ( Cutinova* Hydro )

Dotati di elevato potere ifrofilo e di idroselettività; indicati nelle lesioni a media/elevata essudazione; rimangono integri alla rimozione.

Non utilizzabili se c'è esposizione di muscoli, tendini e ossa per il rischio di indurre eccessiva disidratazione; rimuovere al massimo dopo sette giorni.

Bendaggio compressivo(non medicati, elastocompressivi: Proguide*, Profore*; medicati Viscopaste PB7* e Ichthopaste*)

Un'elastocompressione multistrato sostenuta e graduata riduce l'edema e l'essudato nelle ulcere venose dell'arto inferiore; i bendaggi medicati all'ossido di zinco e ittiolo decongestionano e proteggono la pelle.

Deve essere eseguito da personale adeguatamente addestrato per assicurare una pressione sufficiente, ma non eccessiva.

Presidio a pressiona subatmosferica negativa

Riduce l'edema e la carica batterica, favorisce la formazione di tessuto di granulazione e la neoangiogenesi; indicato in lesioni ampiamente traumatiche e in ulcere sacrali di notevoli dimensioni.

E' costoso e il dolore o l'intolleranza psicologica del paziente possono costringere ad interromperlo anzitempo.

Monitoraggio frequente

Un eritema modesto con margini ben demarcati indica una dermatite allergica da contatto provocata dall'applicazione di medicazioni o di trattamenti topico.

La macerazione può essere segno di infezione o di prolungata esposizione all'essudato della ferita (medicazione inappropriata o non cambiata abbastanza frequentemente).

 

Effetto dell'intervento

Controllo dell'eccesso di essudato con prevenzione della macerazione.

Controllo della secchezza della lesione.

Riduzione dell'edema.

Ripristino della migrazione delle cellule epiteliali.