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I

Infezione o infiammazione

L'infezione ostacola la guarigione della ferita contribuendo alla sua cronicizzazione; la continua presenza di microrganismi virulenti porta a una risposta infiammatoria massiccia e persistente e l'aumento di citochine e di attività proteasica, unito alla ridotta attività dei fattori di crescita, concorre a danneggiare l'organismo ospite.

Cosa si osserva

Segni locali: cambiamento di colore del letto di ferita, eritema (> 1-2 cm), edema perilesionale e dei tessuti molli, calore cutaneo, peggioramento del dolore, essudato sieroso o purulento, biofilm, cattivo odore, tessuto di granulazione friabile rosso brillante, fistole, crepitazione.

Segni sistemici: febbre, tachicardia,...

Come intervenire
Trattamento di eventuali cause concomitanti che compromettono le difese locali e/o generali dell'ospite (rivascolarizzazione, compenso glicemico, correzione malnutrizione o alcolismo,...)

Esame colturale quantitativo o semiquantitativo per l'individuazione della carica batterica.

Preparazione del letto della ferita infetta: detersione, debridement, antisepsi.

Detersione

Consente la rimozione con metodi fisici di microrganismi, detriti cellulari o materiale estraneo. Usare una pressione di irrigazione tra 0,5 e 1,0 atmosfera (una pressione eccessiva danneggia i tessuti).

Debridement (vedi punto T)

Migliora i meccanismi di difesa locali dell'ospite e riduce l'infezione attiva. In presenza di material estraneo è sufficiente un minor numero di batteri per sviluppare un'infezione.

Antisepsi (antisettici topici)

Composti a basi di argento (argento nanocristallino: Acticoat*, Acticoat 7, Acticoat Absorbent).

Composti a base di iodio (cadexomero iodico) preparati a base di cloro (clorexidina: Bactigras*).

Acido acetico, perossido d'idrogeno, ipocloriti.

Gli antisettici moderni a rilascio controllato di argento (argento nanocristallino) o di iodio (cadexomero iodico) hanno effetto antimicrobico a largo spettro e un buon profilo di tollerabilità locale e generale.

Eventuali fenomeni di citotossicità sono legati al tipo antisettico, ai dosaggi ed al tempo di utilizzo.

Uso controverso nella pratica quotidiana.

Antisepsi (antisettici sistemici)
Adatti in presenza di infezione grave o potenzialmente letale e di segni sistemici.

Non utilizzare per periodi prolungati (possibile sviluppo di resistenze).


Fattori di rischio per l'infezione nelle ferite croniche (Schultz GS et al. 2003)

Lesione con superficie vasta

Aumentata profondità della ferita

Grado di cronicità

Localizzazione anatomica

Presenza di corpi estranei

Tessuto necrotico

Causa dell'insulto lesivo (es. morsi, lesioni perforanti)

Grado di contaminazione della lesione dopo l'insulto lesivo

Ridotta perfusione tessutale


Effetto dell'intervento

Riduzione della carica batterica

Controllo dell'infezione e dell'infiammazione