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E

Epidermide: margini che non progrediscono sul letto della ferita

La mancata risposta agli stimoli dei fattori di crescita condiziona un arresto della proliferazione e della migrazione dei cheratinociti perilesionali, con conseguente mancata chiusura della lesione.

Cosa si osserva

Mancata progressione dei margini in assenza di necrosi, infezione ed essudato; margini epiteliali ipertrofici o sottominati; tessuto di granulazione alterato.

Persistenza del dolore associato alla ferita.

Come intervenire
Rivalutazione del paziente

Rivalutazione della ferita

Revisione della terapia

Trattamenti innovativi

Rivalutazione del paziente

Indagare eventuali condizioni concomitanti che possono ostacolare la guarigione:

vasculopatia

edema

diabete mellito

malnutrizione

alcolismo

malattie autoimmuni

epatopatie

pregressa chirurgia o radioterapia

neutropenie congenite

farmaci steroidei, immunosoppressori o antinfiammatori non steroidei

Revisione della ferita

I principi TIME devono essere utilizzati come una check-list per controllare di aver effettuato tutti gli interventi appropriati:

le dimensioni della ferita sono variate rispetto all'ultima valutazione?

si è proceduto al debridement di tutto il tessuto necrotico?

il letto della ferita è ben vascolarizzato?

l'infezione è tenuta sotto controllo?

è stato corretto lo squilibrio dei fluidi?

quali medicazioni sono state applicate?

Revisione della terapia

Correzione delle cause precedentemente non individuate:

debridement (vedi T)

controllo dell'infezione (vedi I)

gestione dell'essudato (vedi M)

Trattamenti innovativi

Se con l'approccio sistematico precedentemente illustrato si ottiene un letto della ferita ben preparato, ma che comunque non riesce a guarire, sono necessarie terapie innovative che inneschino il processo di guarigione:

modulatore delle proteasi ( Cadesorb* )

innesti cutanei autologhi

trapianti di cellule/cheratinociti in coltura

prodotti di bioingegneria

tessuto allogenico

cute artificiale

cellule staminali o derivate dal midollo osseo

fattori di crescita (bFGF, TGF-ß, EGF, PDGF)

Le tecniche innovative risultano efficaci solo se applicate su un leto di ferita ben preparato.

Effetto dell'intervento

Rimozione delle cellule senescenti.

Modulazione dell'ambiente della lesione (pH, metalloproteasi).

Margini epiteliali in attiva proliferazione (migrazione dei cheratinociti).

Riepitalizzazione.

Nota bene: in assenza di un approccio globale al paziente che preveda, oltre al trattamento locale della ferita, la correzione delle patologie di base che si oppongono alla sua normale guarigione, anche la corretta applicazione della WBP potrebbe non portare i risultati sperati.