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Inibizione della proliferazione cellulare da parte dell'essudato delle ferite croniche

 

È stato proposto che le medicazioni occlusive possano accelerare la guarigione di una ferita cronica grazie all'azione stimolante dell'ambiente umido che si crea sotto la medicazione. In questo lavoro abbiamo studiato gli effetti in vitro del fluido di una ferita cronica sulla proliferazione cellulare ; fluido formatosi in seguito all'applicazione per 24 ore di una membrana di poliuretano su un'ulcera venosa di un paziente trattato ambulatoriamente. Dalla conta delle cellule e dalla misurazione della sintesi di DNA, si è visto che l'essudato della ferita cronica inibisce la proliferazione di fibroblasti umani (p = 0.008), mentre non riesce a stimolare la proliferazione delle cellule endoteliali vasali
(p = 0.03) e dei cheratinociti (p = 0.03). L'attività inibitoria del fluido sulla proliferazione dei fibroblasti viene bloccata se il fluido è scaldato a 100°C, ma non a 56°C, ed è concentrata principalmente in una frazione di fluido arricchita in componenti con peso molecolare inferiore a 30kd (p = 0.028). A concentrazioni comprese tra 1% e 4% ed in presenza di siero, il fluido riduce la vitalità dei fibroblasti, come dimostrato dalla ridotta capacità delle cellule di escludere il tripan blu (p = 0.02); viene ridotta anche la vitalità delle cellule endoteliali, effetto dimostrato da un aumento del rilascio di adenina tritiata (p = 0.03). Si può concludere quindi dicendo che l'essudato di ferite croniche inibisce la proliferazione cellulare.

 

Bucalo B. MD. et al. Wound Rep Reg 1993;1:18 1-6

 

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