Global

‡ In these countries please contact our distributor

Essudato

L'essudato in eccesso può:

  • Portare a infiammazione prolungata e macerazione dei tessuti1
  • Rallentare o inibire la proliferazione cellulare2
  • Interferire con la disponibilità di fattori di crescita3-4
  • Contenere elevati livelli di mediatori dell’infiammazione e metalloproteinasi di matrice attivate (MMP)3,4

IODOSORB assorbe l'essudato5-10

  • L’elevata capacità di assorbimento può aiutare a ristabilite l’equilibrio: assorbe fluidi fino a 6 volte il suo peso12
  • Numerosi studi clinici supportano l’elevata efficacia nell’assorbimento di IODOSORB6-8,11-15

 
Evidenze: IODOSORB contro l'essudato

Autore Tipo di studio Risultati
Ormiston8
RCT (24 settimane) – Ulcere Venose agli arti inferiori (VLU) – IODOSORB vs. standard care
IODOSORB ha ridotto l’essudato (p<0.001)
Hansson13
RCT (12 settimane) – VLU - IODOSORB vs. idrocolloide o garza paraffinata
IODOSORB ha elimitato l’essudato nel 70% delle ulcere rispetto al 52% e al 44% con idrocolloide e garza paraffinata, rispettivamente
Troeng7
RCT (18 settimane) – VLU - IODOSORB vs. standard care
Riduzione significativa dell’essudato con IODOSORB
Lindsay11

RCT (10 settimane) – VLU - IODOSORB vs. standard care

Significativa riduzione dell’essudato con IODOSORB vs. standard care  (p<0.002)

Johnson12

Studio in aperto, a braccio unico– trattamento delle ferite infette – IODOSORB

IODOSORB ha gestito  efficacemente il livello di essudato, riducendo la necessità di cambio a ogni 3 giorni

Drosou14

Review di studi clinici

IODOSORB ha ridotto l’essudato in tutti gli studi

Skog15

RCT (6 settimane) – VLU - IODOSORB vs. standard care

IODOSORB ha ridotto significativamente l’essudato vs. standard care (p<0.005)

Sundeberg6

Review di studi clinici

IODOSORB è efficace nel promuovere la guiarigione delle ferite attraverso la riduzione dell’essudato

 


References
1. WUWHS. Principles of best practice: Wound exudate and the role of dressings. A consensus document. World (2007).
2. Bucalo B, et al. Wound Repair Regen. 1993; 1:181–186.
3. Trengove NJ, et al. Wound Repair Regen 1996; 4:234–9.
4. Yager DR, et al. Invest. Dermatol 1996; 107: 743–748.
5. Zamora JL. Am J Surg. 151:400-406 (1986).
6. Sundeberg J, Meller R. Wounds. 9:68-86 (1997).
7. Troeng T, Skog E, Arnesjo B, et al., In: Fox JA, Fischer H, eds. Cadexomer Iodine. New York, NY: F.K. Schattauer Verlag: 43-50 (1983).
8. Ormiston MC, Seymour MTJ, Venn GE, et al., In: Fox JA, Fischer H, eds. Cadexomer Iodine. New York, NY: F.K. Schattauer Verlag; 63-69 (1983).
9. Enoch S, Harding K. Wounds. 15:213-229 (2003).
10. Salman H, Leakey A. Report number 194-03-01 (2001).
11. Lindsay G, Latta D, Lyons KGB, Livingstone ED, Thomson W. Acta Ther. 12:141-148 (1986).
12. Johnson A. Prof Nurse. 7:60-64. (1991).
13. Hansson C. Int J Dermatol. 37:390-396(1998).
14. Drosou A, et al. Wounds. 2004;15:149–166.
15. Skog E, Arnesjo B, Troeng T, et al., Br J Dermatol.109:77-83 (1983)