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IODOSORB

Cos'è IODOSORB

IODOSORB  la medicazione efficace contro il biofilm1-3

IODOSORB è una medicazioneantimicrobica intelligentea base di microsfere di cadexomero: strutturedi polisaccaridi con iodio elementare 0.9%.

Microbead magnification
Microsfere di Cadexomero 

IODOSORB è indicato per l’utilizzo su ferite croniche difficili come:

  • ulcere venose
  • ulcere del piede diabetico
  • ulcere da pressione

 

IODOSORB rimuove le barriere alla guarigione1, 4-8 ed è particolarmente efficace contro biofilm1-3,5 grazie alla sua caratteristica doppia azione:

  • Elevata capacità di assorbimento8-10
  • Rilascio prolungato dell’antimicrobico4,11

IODOSORB ha un vera e propria storia di evidenze che includono 30 anni di esperienze:

  • Una Cochrane review positiva 12 Evidence pyramid
  • Dati indipendenti
  • in vitro
  • in vivo
  • RCT

  

 

 

 

I prodotti della gamma IODOSORB sono disponibili in tre diversi formati:

 

IODOSORB
Ointment

 IODOSORB
Dressing

IODOSORB
Powder
     

Come funziona

IODOSORB ha una doppia azione

Freccia assorbimento  Disidrata la matrice del biofilm3
Rimuove lo slough8,9
Promuove il debridement autolitico1
Gestisce efficacemente l’essudato1,9
 freccia antimicrobica

Uccide i batteri esposti del biofilm3
Rilascio prolungato dell’antimicrobico4,6
Svolge un’azione ad ampio spettro10-12

Guarda IODOSORB in azione

IODOSORB ha una modalità di azione unica:

 

   

Le sfere di cadexomero assorbono l'essudato1,9,12

Quando IODOSORB è applicato sulla ferita, i fluidi come l’essudato vengono assorbiti dalle microsfere che si rigonfiano.: più fluido di ferita viene assorbito più iodio attivo viene rilasciato6,13,14

Lo  iodio uccide i batteri3-6

In seguito all’assorbimento, la rottura dei legami interni della microsfera causa il rilascio dello iodio attivo, che produce un’azione antimicrobica prolungata fino a 72 ore4-6
Il rilascio di iodio dalle micro-sfere è proporzionale al volume di fluido assorbito: più fluido di ferita viene assorbito più iodio attivo viene rilasciato6,13,14

IODOSORB cambia colore

Il processo si blocca quando si stabilisce l’equilibrio tra IODOSORB e l’ambiente di ferita.
Il cambio di colore  indica che è il momento di cambiare la medicazione.

Referenze
1. Troëng T, et al. E. A. in Cadexomer Iodine, (eds. Fox, J. & Fisher, H.) Schattauer Verlag. 1983:43–50.
2. Holloway, G. A., et al. West. J. Med. 1989; 151:35–38.
3. Akiyama H, et al. J. Dermatol. 2004;31:529–34.
4. Skog E, et al. Br. J. Dermatol. 1983;109:77–83.
5. Drolshagen C and Schaffer D. Poster. 1999. SAWC Anahiem.
6. Smith & Nephew Data on file #091101. 2009.
7. O’Meara, S. et al. Cochrane database Syst. Rev. 1, CD003557 (2014).
8. Ormiston MC and Fox J. Br. Med. J. (Clin. Res. Ed). 291, 1424–1425 (1985);
9. Hansson C, et al. Int. J. Dermatol. 37, 390–396 (1998);
10. Gottardi, W. in Disinfection, sterilization and preservation (ed. Block, S. S.) 152–166 (Lea and Febiger, 1991);
11. Cooper, R. a. Iodine revisited.Int. Wound J. 4, 124–37 (2007);
12. Johnson, A. Prof. Nurse 7, 60, 62, 64 (1991).
13. Smith & Nephew Data on file 2008; #0804006.
14. Zhou LH, et al. Br. J. Dermatol 2002;146, 365–74

IODOSORB vs Biofilm

Il biofilm: la barriera invisibile alla guarigione1

Il biofilm è un’aggregazione di batteri adesi e inglobati in una matrice di proteine e zuccheri che li protegge dalle difese immunitarie dell’ospite e dagli antimicrobici.2

Doppia azione efficace contro il biofilm3,4

È stato osservato che le microsfere di cadexomero sono in grado di disidratare e rimuovere la struttura del biofilm.3 Non appena le sfere di cadexomero riescono a spezzare la EPS esponendo i batteri all’interno del biofilm, lo iodio
può svolgere la sua azione antimicrobica eradicando la colonia batterica.3


Guarda il video

Efficacia superiore contro il biofilm dimostrata in diversi modelli sperimentali5-8

IODOSORB ha una lunga storia di efficacia contro il biofilm con risultati superiori rispetto
ad altri antimicrobici topici come il PHMB, l’argento e lo iodio povidone.8

In linea con le raccomandazioni del Consensus internazionale sul biofilm9, IODOSORB è stato testato in cinque modelli sperimentali di biofilm maturo e ha dimostrato di essere più efficace di AquacelTM Ag+ Extra5-8 

 grafico biofilm

Modello 1 - Colonia: coltura statica di biofilm maturo di Staphylococcus aureus su membrana di nitrocellulosa;
Modello 2 - DripFlow: coltura dinamica di biofilm maturo di Staphylococcus aureus in bioreattore con flusso controllato di mezzo di coltura;
Modello 3 - Lubbock: co-coltura batterica di Pseudomonas aeruginosa PA01, Staphylococcus aureus Mu50, e Enterococcus faecalis V583;
Modello 4 - In vivo: modello murino di ferita cronica con biofilm di MRSA trattata ogni 24 h per 48 h totali;
Modello 5 - Ex vivo: espianto porcino da lesione con biofilm maturo di Staphylococcus aureus.

Referenze
1. Malone, M. et al. J. Wound Care 25,12, 20–25 (2016);
2. Burmølle, M. et al., FEMS Immunol. Med. Microbiol. 59,(2010);
3. Akiyama, H., et al. J. Dermatol. 31, 529–34 (2004);
4. Hill., E., et al. J Antimicrob. Chemother.1195-1206 (2010);
5. Fitzgerald, D. J. et al. Wound Repair Regen. 25: 13-24 (2016);
6. Schultz, G. & Yang. Poster presented at WUWHS Florence (2016);
7. Oates J.L. et al. Poster presented at SAWC, Atlanta.(2016);
8. Phillips PL et al. Int Wounds J (2013):1-15;
9. Schultz et al. Wound Repair Regen (2017); approved article.

FAQ

Domande e risposte su IODOSORB

 

Come si rimuove IODOSORB dalla ferita?

Rimuovi la medicazione secondaria. Se è adesa a IODOSORB, bagna con acqua o soluzione salina sterile. Per rimuovere IODOSORB dalla ferita, semplicemente lava via con acqua o soluzione salina sterile. Se rimangono piccoli residui di IODOSORB nella ferita, si degraderanno naturalmente senza causare nessun ritardo alla guarigione o reazione sistemica..

Come faccio a sapere quando cambiare IODOSORB?

IODOSORB cambia colore da marrone scuro a biancastro a indicare che tutto lo iodio è stato rilasciato, indice che è il momento di cambiare  la medicazione. Il numero di cambi di medicazione dipende quindi dal livello di infezione e di essudato presenti nella ferita.

C’è il rischio che l’assorbimento di iodio causi problemi al paziente?

Generalmente utilizzando IODOSORB secondo le istruzioni contenute nel foglietto illustrativo (fino ad un massimo di 150g alla settimana) è improbabile che via sia un significativo assorbimento sistemico di iodio con effetti collaterali sistemici. Comunque, IODOSORB non dovrebbe essere utilizzato in pazienti con funzione renale severamente compromessa o con trascorsi di disturbi tiroidei poichè sono  più suscettibili di alterazione della funzione tiroidea a causa dello iodio. E’stata osservata occasionamente la formazione di una crosta aderente quando IODOSORB non viene cambiato con frequenza sufficiente.

Posso utilizzare una medicazione secondaria per fissare IODOSORB alla ferita?

Si, puoi utilizzare una medicazione secondaria semipermeabile, o applicare un bendaggio ove indicato al di sopra di una schiuma non aderente o garza.

IODOSORB causa dolore in ulcere che spesso sono già dolorose di per sè?

IODOSORB svolge un’azione di detersione assorbendo e rimuovendo lo slough e l’essudato dalla superficie della ferita. Quest’azione avviene in modo sicuro ed è indice che il prodotto sta funzionando. In alcuni casi i pazienti sperimentano una sensazione di calore o dolore passeggero che indica che il prodotto sta cominciando a detergere la ferita.

IODOSORB riduce il dolore dell’ulcera?

Si, IODOSORB ha più volte dimostrato di ridurre il dolore grazie al processo di rimozione dello slough e la riduzione della carica batterica.  Negli studi clinici, è stata ampiamente osservata la riduzione del dolore a beneficio dei pazienti.

Contro quali microrganismi è efficace IODOSORB?

Grazie al contenuto di iodio elementare, IODOSORB è efficace contro un ampio spettro di batteri patogeni, fungi e lieviti che possono ritardare la guarigione. Lo iodio è anche molto efficace contro MRSA (Stafilococco Aureo Meticillino resistente). Non sono stati riportati casi di resistenza batterica a IODOSORB.

Quanto a lungo posso utilizzare IODOSORB su un’ulcera a lenta guarigione?

IODOSORB può essere utilizzato fino a 3 mesi. Se dopo questo periodo l’ulcera ha ancora bisogno di essere trattata deve essere utilizzato un prodotto non contenente iodio per almeno un asettimana prima di riprendere il trattamento con IODOSORB.

Quanto IODOSORB si può utilizzare in una settimana?

In una settimana possono essere applicati 150g di IODOSORB per paziente. Una singola applicazione non dovrebbe superare i 50g. Se è necessaria una quantità maggiore, fare riferimento alle avvertenze e precauzioni contenute nel foglietto illustrativo.

IODOSORB può essere utilizzato su pazienti sensibili allo iodio?

No, è sconsigliato.

IODOSORB ritarderà la guarigione perchè contiene un antisettico?

No. Infatti IODOSORB ha dimostrato di accelerare la guarigione in diversi RCT.14

 

IODOSORB Matrix Dressing

 

 

References

1 Gustavson B. Cadexomer Iodine: Introduction. In: Cadexomer Iodine. Fox JA, Fisher H, editors. Stuttgart: Schattauer Verlag 1983. p. 35-41

2 Drosou A, Falabella A, Kirsner RS. Antiseptics on Wounds: An Area of Controversy. Wounds 2003 15(5): 149-66.

3 LeVeen HH, LeVeen RF, LeVeen EG. The mythology of povidone-iodine and the development of self-sterilizing plastics. SURGERY 1993 Feb; 176(2):183-190

4 Haughton W, Young T. Common problems in wound care: malodorous wounds. BJN 1995 4, (16):959-963

5 Thomas S. Treating malodorous wounds. Community Outlook, 1989 Oct :27-28,30

6 Falanga V. Iodine containing pharmaceuticals: a reappraisal. Proceedings of the 6th European Conference on Advances in Wound Healing. London: Macmillan Magazines Ltd 1997

7 Tröeng T, Skog E, Arnesjö B, Gjöres JE, Bergljung L, Gundersen J et al. A randomised multicentre trial to compare the efficacy of cadexomer iodine and standard treatment in the management of chronic venous ulcers in out patients. In: Cadexomer Iodine, Fox JA, Fisher H editors. Stuttgart:Schattauer Verlag 1983. p. 43-50

8 Hillstrom L. Iodosorb compared to standard treatment in chronic venous leg ulcers - a multi center study. Acta Chir Scand Suppl. 1988; 544: 53-56

9 Holloway GA. Johansen KH, Barnes RW, Pierce GE. Multicenter trial of cadexomer iodine to treat venous stasis ulcers. West J Med 1989;151: 35-38

10 Sundberg J. Poster presentation. The European Wound Management Association Conference, Milan, Italy 1997

11 Mertz PM, Oliveira Gandia MF, Davis SC. The evaluation of cadexomer iodine wound dressing on methicillin resistant staphylococcus aureus (MRSA) in acute wounds. Dermatol Surg 1999; 25(2): 89-93.

12 Sundberg J, Meller R. A retrospective review of the use of cadexomer iodine in the treatment of chronic wounds. Wounds 1997; 9(3):68-86.

13 Gilchrist B, Should iodine be considered in wound management? J Wound Care 1997; 6(3): 148-50.

14 Jones V, Milton T. When and how to use iodine dressings. Nursing Times 2000; 96 (45 suppl):2-3

15 Collier, M. Recognition and management of wound infections. Worldwidewounds, January 2005.

16 Ormiston MC, Seymour MT, Venn GE,Cohen RI, Fox JA Controlled trial of Iodosorb in chronic venous ulcers. BMJ 1985; 291:308-310.

17 Skog E. et al A randomised trial comparing cadexomer iodine and standard treatment in the out-patient management of chronic venous ulcers Br J Dermatol 1983; 109(1): 77-83.

18 Zhou L.H. Nahm W.K. Badiavas E, Yufit T and Falanga V. Slow release iodine preparation and wound healing: in-vitro effects consistent with lack of in-vivo toxicity in human chronic wounds. British Journal of Dermatology 2002; 146(3): 365-374

19 Mertz PM, Davis S, Brewer L, Franzen L. Can antimicrobials be effective without impairing wound healing? The evaluation of a cadexomer iodine ointment. Wounds 1994; 6(6): 184-93